Pubblicate le Linee guida nazionali per la partecipazione pubblica
Lug 16 2026

Le Linee guida nazionali per la partecipazione pubblica sono ora una realtà.

Adottate dal Dipartimento della funzione pubblica il 10 luglio 2026, rappresentano un passaggio significativo per il consolidamento della partecipazione come componente strutturale dell’azione amministrativa e del ciclo di vita delle politiche pubbliche.

Il documento nasce con l’obiettivo di promuovere, incentivare e rafforzare la diffusione dei processi partecipativi, valorizzandone il potenziale trasformativo a supporto delle decisioni pubbliche. La partecipazione viene così riconosciuta non come un’attività occasionale o accessoria, ma come uno strumento capace di migliorare la trasparenza, l’efficacia e la coerenza dell’azione pubblica rispetto ai bisogni delle persone e delle comunità.

Il contributo di AIP2

La pubblicazione delle Linee guida costituisce un risultato di particolare rilievo per la nostra Associazione, che ha contribuito attivamente alla loro elaborazione insieme al Dipartimento della funzione pubblica, alla Regione Emilia-Romagna, a Roma Capitale e agli altri soggetti coinvolti nell’attuazione dell’impegno dedicato alla partecipazione pubblica.

Il lavoro si è sviluppato nell’ambito del Sesto Piano d’azione nazionale per il governo aperto 2024-2026, attraverso un processo collaborativo che ha coinvolto amministrazioni pubbliche, organizzazioni della società civile, esperti, cittadini e cittadine.

Dalla Carta della Partecipazione alle Linee guida nazionali

Tra i principali riferimenti culturali e metodologici del documento figura la Carta della Partecipazione Pubblica, promossa da AIP2 e rinnovata nel 2024 attraverso un percorso di revisione e consultazione pubblica.

I valori e i principi della Carta hanno contribuito a orientare la costruzione di un quadro nazionale fondato sull’inclusione, sulla trasparenza, sull’equità, sulla cooperazione, sull’efficacia e sulla fiducia, nonché sulla capacità di coinvolgere, informare, facilitare, co-creare, valutare e rendere conto.

L’elaborazione delle Linee guida è avvenuta attraverso un articolato percorso di co-creazione, che ha previsto laboratori partecipativi, incontri di approfondimento, confronti deliberativi, webinar, raccolte pubbliche di commenti e consultazioni online. Il processo ha consentito di integrare competenze ed esperienze differenti, garantendo occasioni di ascolto, confronto e restituzione pubblica dei contributi raccolti.

Un riferimento operativo per le amministrazioni

Le Linee guida definiscono il quadro nazionale di riferimento per la partecipazione pubblica e offrono indicazioni concrete per progettare, attivare, gestire e valutare percorsi partecipativi di qualità.

Il documento chiarisce che cosa si intende per processo partecipativo, quando sia opportuno promuoverlo, quali soggetti coinvolgere e quali condizioni organizzative, metodologiche e amministrative siano necessarie per garantirne l’efficacia.

Particolare attenzione viene dedicata all’integrazione stabile della partecipazione nel ciclo delle politiche pubbliche e negli strumenti di programmazione delle amministrazioni, compreso il Piano integrato di attività e organizzazione – PIAO. Le Linee guida riconoscono, al tempo stesso, la complessità del cambiamento richiesto alle organizzazioni pubbliche e la necessità di accompagnarlo attraverso competenze adeguate, responsabilità definite e strumenti operativi condivisi.

Formazione e sviluppo delle competenze

L’attuazione delle Linee guida sarà sostenuta anche attraverso specifiche attività formative rivolte al personale delle amministrazioni pubbliche.

La piattaforma Syllabus metterà a disposizione percorsi dedicati ai temi della partecipazione pubblica e del governo aperto, contribuendo a rafforzare le competenze necessarie per progettare e gestire processi inclusivi, trasparenti ed efficaci.

La pubblicazione delle Linee guida non rappresenta un punto di arrivo, ma l’avvio di una nuova fase di lavoro. Le amministrazioni, le organizzazioni della società civile, le comunità e i professionisti della partecipazione dispongono oggi di uno strumento comune per promuovere processi decisionali più aperti, responsabili e capaci di generare cambiamenti concreti.

Per AIP2 si tratta di un risultato importante e, insieme, di un impegno rinnovato: continuare a sostenere la diffusione della cultura e della pratica della partecipazione pubblica in Italia.

Per approfondire

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